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Rubrica del 23 07 2004

 
 
 
 
 
 
 
 
 
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Rubrica

Sparlando della commedia americana (Novella Seconda)

di La redazione

L'oste ode dunque toccar l'uscio suo, solerte al garzone ne comanda l'apertura. Entra la torma nota ed affranta domandando tavolo e panche, li quali liberi sono in numero buono. Prendono posto e Lego, che ciò senza modo per strada avea desiato, dalla brocca s'inebria per lo istinto, senza coppa aspettare. Fatto ciò schiocca la bocca e dice:

- Mi domando cosa sia successo, perché passati gli anni '60 la qualità delle commedie americane è scesa fino a confondersi con le deiezioni di cane? Per quale motivo non esistono più film di respiro internazionale e raffinati, alla Wilder, per intenderci. Mi viene da pensare alla tragica sequela di teen movies e college movies che riescono a far breccia soprattutto presso un pubblico impreparato quale quello italiano: è assurdo che modelli culturali che non appartengono alla civiltà europea e abbiano valore pressoché nullo (diversamente da altri), attecchiscano trasformando a volte anche i comportamenti quotidiani. Ogni volta che mi capita di vedere un giubbotto rosso con le maniche bianche ed una grossa lettera sul davanti, giuro, vorrei essere Harry Potter e lasciare il soggetto ignudo di fronte al mondo; e quando si parla di confraternite da college dai nomi improbabili tipo epsilon-gamma-ics penso concretamente ad un programma di recupero per vittime di trauma cranico con gravi lesioni cerebrali. Temo che la risposta stia nell'abbandono dell'isolazionismo da parte degli Stati Uniti durante la seconda guerra mondiale. l'America diventa gradualmente una superpotenza coloniale e con la guerra fredda si arrocca su posizioni oltranziste. Il resto del mondo cosiddetto libero si trasforma in territorio esclusivo di conquista.

Ora ha lo Putto, come usanza sua, chiesto cibo per onorare il desco, ed orribilmente egli ingurgita e trangugia, brandelli di questo seminandosi pel volto. Tra l'unto e il sudicio, lo dentro della bocca sua ricolma mostrando a gente, prende a ribattere:

- Insomma... qualche perla ci sarà anche stata, ok, anche in anni recenti. Ma il punto è che la commedia americana è un mare di fuffa in cui galleggia, ogni tanto, qualche cosa di valido. Voglio dire, vi ricordo bene che c'è tutta la sequela di fetidi teen movie, ricordate Porky's? Non si sono fermati lì! Vi rendete conto che ogni anno escono almeno una decina di schifezze del calibro di 100 Ragazze, 40 Giorni e 40 Notti. Vi dimenticate Scuola di Polizia? Ecco, ecco. Ora posso accettare che magari una serata si passi sgranocchiando popcorn, facendo briciole ovunque sul divano dell'amico, però, se vogliamo parlare di cinema, alla commedia americana dedicherei al massimo un'appendice, un inserto, toh, al massimo una rubrica.



Non intentendo l'Agnolo recere al cospetto degli amici suoi egli il Putto non osserva desinare, preferendo, e non che questa sia mai cosa sgradita, lo sguardo puntare sulle tante e belle giovinette. Ed è così, guardando un fianco o un seno, ch'egli pronuncia la risposta sua, lo sguardo volgendo di rado e anco fuggiasco ai convenuti.

- Un mare di fuffa forse lo è oggi, non è stata sempre così però. Certo oggi la situazione è desolante. Voi parlate dei teen movie, e ok, i nerd, i giocatori di football, le cheerleader, tutta quella robaccia di cui a noi europei proprio non dovrebbe importare un ciufolo e invece eccoli là, gli adolescenti americani, nelle nostre sale a tentare di farci ridere con cose che proprio non ci riguardano. Ma non è l'unico filone della commedia recente ad essere zeppo di pepite maleodoranti. Io ho una serie di antipatie, e quasi tutte hanno a che fare con il "carino", col pucci pucci, col "tenero". Le commedie con gli animali! Per l'amor del cielo! Dico di Beethoven ne hanno fatti quanti? Quattro di sicuro! Quattro! Ci rendiamo conto? Quattro film su un cane che sbava e fa casino in casa. Sarà un argomento un po' povero? E i maialini coraggiosi, e le orche sentimentali, e i botoli agenti segreti, e le mucche timide e i formichieri asmatici, e insomma, dai, basta!
Il Bigfoot non lo so se conta.
Altro filone pessimo: Le commedie con uno o più bambini. Tesoro mi si sono ristretti i ragazzi, tesoro mi si è allungato il ragazzino, mamma ho perso l'aereo, mamma ho perso il tram, mamma ho perso le chiavi della catena della bici, senti chi parla, senti chi parla adesso, senti chi parlerà fra dieci minuti, piccola peste torna a far danni, piccola peste si fidanza, piccola peste ingravida la sua compagnuccia dell'asilo, piccola peste si fa una pera... la misura, maledizione, il senso della misura. Non si può ripetere una trama all'infinito, non lo si può fare nemmeno mutando gli stili narrativi, finanche Queneau nei suoi exercices de style non andava oltre il centinaio, e nessuno sceneggiatore di Hollywood è Queneau!

Ciò detto già più guarda altro che femmina e disinteressasi di replica. Monna Fulva lo sguardo, d'uomo o d'angelo che sia, andante per altre donne non gradisce durante l'interloquire. E tanto è il cruccio e tanto lo sdegno che ella di coppa colma di vino fa dono all'alato, seppur repentinamente e più d'ogni altro luogo in volto.  L'attezione così avuta d'ogni presente ella premia con queste parole:
 
- E' vero, a fronte di piccoli gioielli della caratura di A piedi nudi nel parco si pone il lato deteriore della commedia americana, portero' ad esemplificazione del becero La rivincita delle bionde. Il film di Luketic del 2001 racconta il riscatto di una cretina che si laurea e smette di passare ore a limarsi le unghie, ma resta una cretina. Questa la storia. Lo svolgimento filmico e' prevedibile quanto la posizione dell'Inter a fine campionato e doloroso nello stesso modo, mentre guardavo il VHS de La rivincita delle bionde mi chiedevo incessamente "Perche'?". Che cosa spinge un regista a girare l'inutilita'? Gli incassi? No, ora per incassare bisogna affondare Manhattan, radere al suolo Los Angeles, far ricredere il presidente degli USA, spendere in effetti speciali tutto il prodotto interno lordo del Botswana. Questo Luketic, invece, prende la Witherspoon e le costruisce addosso un personaggio-macchietta. Dove questa commedia dovrebbe far sorridere? Durante i dialoghi con la parrucchiera? Nei riferimenti alla stupidita' delle bionde? Ma per favore, che tristezza. Tutta la leggerezza si e' trasformata in orribili gag trasgressive quanto la Pivetti (Irene) prima maniera. L'assunto rimane, paradossalmente, che le bionde sono in effetti stupide, ma se si impegnano possono laurearsi. Almeno in giurisprudenza. Almeno negli USA. A proposito di Bigfoot e i suoi amici, 1987, devo rilevare un'inesattezza: classificarlo come commedia e' sbagliato, Bigfoot e' un film drammatico, mi ha fatto piangere piu' che Voglia di tenerezza.

Ancora nettare d'uva gocciola l'Agnolo al termine delle parole di madonna, non un gesto ha fatto per mondarsi, garba appena e dritto per dritto gli occhi di lei mira. Così sicuro e non temendo rapresalie rimbecca in questo modo:

- Sì, aspetta, tu non hai visto il peggio davvero, il fondo del barile, la bassezza più bassa del pozzo nero del girone più profondo dell'inferno: Fatti, strafatti e strafighe.
Tu dirai :"Sì, ok, i distributori italiani avevano bevuto come al solito nel momento di scegliere il titolo", beh, guarda, in originale il titolo era:
Dude, Where's My Car?
Quindi, insomma, partiva già malino. Ti riassumo la trama per sommi capi, ci sono due imbecilli che fanno gli imbecilli per tutto il film, facendo battute così imbecilli da non far ridere probabilmente nemmeno gli imbecilli che solitamente vanno a vedere un film così imbecille. Ah, danno la colpa di tutto lo straparlare alle canne, non allo sceneggiatore, ammesso che ce ne fosse uno.
Ora, essendo io un criminale con un'irresistibile attrazione verso il trash estremo non ho potuto non vederlo ma, per farti capire quanto questo film possa essere orrendo, ti basti sapere che in questi giorni lo daranno sulle reti Mediaset, ovviamente, e pensa, nemmeno loro hanno avuto il coraggio di mandarlo in prima serata. Da non perdere assolutamente la donna spaziale gigante e i due imbecilli che passano qualche interminabile minuto a leggere a turno le frasi sul retro delle rispettive magliette. Ah, dimenticavo, hai perfettamente ragione quando ti chiedi perché vengano girate pellicole così. Io di perché ne ho anche altri. Perché qualcuno in Italia compra film come questi? Perché vengono doppiati? Perché escono nelle sale e poi in dvd? Perché passano in tv? E non venitemi a dire che c'è "domanda" di Fatti, strafatti e strafighe, via, non stiamo parlando di film che incassano pazzie, anzi.
Secondo me esiste un complotto segreto ordito da segretissime agenzie americane volto a costringerci a dimenticare che, una volta, l'America era un paese che sapeva far sorridere, e non semplicemente il paese farsa che è oggi. Chissà, forse adesso che si vedono le rughe ci si vergogna un po' della propria bellezza in quelle vecchie foto in bianco e nero.

Durante la trattazione s'è venuta a ritrovarsi intorno al tavolo dei nostri folta schiera d'interessati e presi. L'ora però è tarda, i fiaschi fessi ed i piatti specchi. Giammai terminerebbero la diatriba l'angelo, la damigella, il tedesco e il bruto, vespro però a tenebra cede il passo, è tempo di candela spenta e letto. Per tutti i convenuti è madonna Fulva a salutare:

- Il clima estivo ci ha portati a discutere blandamente di commedia americana. Prima di abbandonare il piacevole consesso la redazione tutta si sente di invitare chi, per caso fortuito o per scelta ed esercizio di libero arbitrio, si sia imbattuto in queste pagine a interloquire attraverso i Commenti o attraverso il Forum con noi. In discorsi come questo, per dirla con lo stracitato Allen "E' molto, molto difficile mettere d'accordo cuore e cervello. Pensa che, nel mio caso, non si rivolgono nemmeno la parola." (Crimini e misfatti, 1989). Il compito e' arduo, l'argomento sterminato, dalla nostra abbiamo un'unica Verita': ""Un verme, a parte rare eccezioni, non e' un essere umano." (Frankenstein Junior, 1974).




Accomiatasi ordunque la masnada, da tutti licenziandosi con cura, carrozza chiama e fassi condurre a casa. Al prossimo lor diagolo l'accordo fra chi narra e voi lettori.

Fine

 
 
 
 
 
 
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Commenti
 

I lettori hanno scritto 9 commenti

 
 
utente
Panny[M]
  • indirizzo IP 84.220.192.200
  • data e ora Domenica 07 Maggio 2006 [19:23]
  • commento si è vero i teen movies sono stupidi ma siccome nel mondo c' è molta stupidità perchè non scherzarci su, sedersi con un paio di amici e commentare un film stupido?e capire anche che noi siamo stupidi
 
 
 
 
 
utente
Panny[M]
  • indirizzo IP 84.220.192.200
  • data e ora Domenica 07 Maggio 2006 [19:34]
  • commento e nella nostra essenza essere stupidi è essenziale perchè chi non vede film stupidi è stupido per questo ma è anche stupido chi li commenta male
 
 
 
 
 
utente
Davide
  • indirizzo IP 213.140.6.111
  • data e ora Lunedì 06 Novembre 2006 [1:00]
  • commento Non poso darti torto sulla stupidità dei film citati, ma perché un tale disprezzo? In fondo danno allegria quando si è tristi, non è forse una bella cosa? Ho 20anni, questi film hanno segnato la mia
 
 
 
 
 
utente
Davide
  • indirizzo IP 213.140.6.111
  • data e ora Lunedì 06 Novembre 2006 [1:06]
  • commento generazione. La stupidità semmai è di chi rimane talmente ottuso da pensare che una persona debba guardare solo film del calibro della Corazzata Potemkin per dimostrare d'avere intelligenza, quando
 
 
 
 
 
utente
Davide
  • indirizzo IP 213.140.6.111
  • data e ora Lunedì 06 Novembre 2006 [1:14]
  • commento invece, a mio parere, le persone dimostrano d'aver intelligenza non dai film che guardano o dalla musica che ascoltano, ma dalle cose che dicono. Chiedo scusa ma non sopporto l'ottusità della gente.
 
 
 
 
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