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del 18 01 2011

 
 
 
 
 
 
 
 
 
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Il cinema messicano al Palazzo delle Esposizioni

Riceviamo e pubblichiamo:

CINEMEXICO

L’epoca d’oro del cinema messicano

 

20 gennaio - 13 febbraio 2011

INGRESSO LIBERO

 

in collaborazione con

Ministero degli Affari Esteri del Messico, Ambasciata del Messico, Filmoteca de la UNAM

 

Dopo il grande successo della retrospettiva dedicata a Luis Buñuel, che realizzò in Messico, esule dalla Spagna, molti dei suoi capolavori, il Palazzo delle Esposizioni volge nuovamente l’attenzione all’épocadorada del cinema messicano, uno dei capitoli più interessanti del cinema mondiale, quasi sconosciuto al pubblico europeo, ma che rappresenta un episodio sorprendente nella storia del cinema di tutti i tempi, per la portata produttiva e l’intensità della sua forza espressiva.

Il cinema messicano raggiunse la maturità negli anni della seconda guerra mondiale, che si rivelarono un periodo estremamente proficuo per il suo sviluppo culturale: durante il conflitto, la posizione politica del Messico, unico paese in America Latina a schierarsi decisamente con gli Alleati, incoraggiò grandi investimenti statunitensi in ambito cinematografico, che sostennero nel paese lo sviluppo di un’intensa attività produttiva e la diffusione delle sue pellicole a livello internazionale, nell’area di lingua spagnola. In questo terreno favorevole poterono crescere le potenzialità artistiche di autori di grande genio, quali Emilio Fernández, a cui si dedica un vero e proprio omaggio in apertura delle rassegna. Nei suoi capolavori come in quelli degli altri grandi registi presentati, l’impianto melodrammatico tradizionale, in un eccesso di passioni e crudeltà tirate sino allo spasimo, raggiunge una complessità psicologica e una ricchezza estetica di grande modernità per sperimentazione e audacia.

Questi grandi registi si impossessarono dei principali generi hollywoodiani, dal melodramma alla commedia musicale, dal dramma politico a quello urbano, stravolgendone e saturandone gli elementi attraverso un immaginario originale e uno sguardo corrosivo. Furono così capaci di dare sfogo alle inquietudini della modernità assillante e di tradurne i conflitti in personaggi antitetici dalla forte carica simbolica, come la prostituta o la santa, o in situazioni estreme, come l’esplosione di una vitalità sensuale o l’accanirsi del destino che la frustra, aprendo inediti scenari analitici ben oltre la matrice folkloristica di superficie.

 

20 gennaio, ore 21.00

Introduce la rassegna Stefano Tedeschi, Università di Roma “La Sapienza”

 

20 e 21 gennaio, ore 21.00

Flor Silvestre

di Emilio Fernández. Con Dolores del Río, Pedro Armendáriz. 1943 (91’)

v. o. con sottotitoli in italiano

Il Messico insanguinato dalle lotte rivoluzionarie fa da sfondo al leggendario film rivelazione del grande maestro Emilio El Indio Fernández, che con questa opera, considerata una delle più belle del cinema messicano, getta le fondamenta di un nuovo linguaggio cinematografico.

 

22 e 23 gennaio, ore 21.00

María Candelaria

di Emilio Fernández. Con Dolores del Río, Pedro Armendáriz. 1943 (110’)

v. o. con sottotitoli in italiano

Capolavoro che ha fatto conoscere a livello internazionale il fenomeno del cinema messicano e il talento del grande regista, che scolpisce con vigore istintivo e appassionato la tragedia degli indios sul volto splendente di Dolores del Río, già stella di Hollywood. Palma d'oro a Cannes.

 

25 e 26 gennaio, ore 21.00

La perla

di Emilio Fernández. Con Pedro Armendáriz, María Elena Marqués. 1945 (85’)

v. o. con sottotitoli in italiano

La visionarietà accesa e melodrammatica di Fernández raggiunge un esito straordinario con un altro dramma di passioni primitive e arcaiche: il tragico apologo di un povero pescatore che crede di sfuggire alla miseria quando trova la più bella perla mai vista.

 

27 e 28 gennaio, ore 21.00

Enamorada

di Emilio Fernández. Con Pedro Armendáriz, María Félix. 1946 (92’)

v. o. con sottotitoli in italiano

Melodramma di passioni forti alleggerito dai toni della commedia, rappresenta una punta del cinema di Fernández, che ha modellato un personaggio indimenticabile - una “bisbetica domata” shakespeariana alle prese con la Rivoluzione - per la grande stella del cinema latino, la meravigliosa María Félix.

 

29 e 30 gennaio, ore 21.00

Nosotros los pobres

di Ismael Rodríguez. Con Pedro Infante, Evita Muñoz. 1947 (125')

v. o. con sottotitoli in italiano

Dramma a tinte fosche ambientato nei sobborghi di Città del Messico, tra prostitute tisiche e uomini senza scrupoli, è il più grande successo di pubblico del cinema messicano di tutti i tempi, il monumento della cultura popolare nazionale, dallo stile pieno di eccessi, barocco e meravigliosamente mostruoso.

 

1 e 2 febbraio, ore 21.00

Aventurera

di Alberto Gout. Con Ninón Sevilla, Tito Junco. 1949 (101')

v. o. con sottotitoli in italiano

Un filone cinematografico tipicamente messicano, fiorito nel periodo d’oro, è il melodramma da cabaret, che unisce il noir al musical: giovani donne innocenti finiscono in sordidi night-club e devono difendere la loro innocenza da ogni genere di depravazione. Aventurera rappresenta il capolavoro di culto del genere, grazie alla sublime ed esplosiva Ninón Sevilla.

3 e 4 febbraio, ore 21.00

La mujer del puerto

di Arcady Boytler. Con Andrea Palma, Domingo Soler. 1933 (76')

v. o. con sottotitoli in italiano

Film d'atmosfera e pieno di fascino, che negli anni ’30 anticipa molte tematiche del decennio successivo: è la storia di una prostituta, archetipo di un filone cinematografico senza equivalenti negli altri paesi, che non risparmia alcun eccesso del melodramma, dall’omicidio all’incesto.

 

5 e 6 febbraio, ore 21.00

Doña Bárbara

di Fernando de Fuentes. Con María Félix, Julián Soler. 1943 (138')

v. o. con sottotitoli in italiano

Protagonista di questo capolavoro melodrammatico è la femme fatale del Messico, María Félix, considerata la Marilyn Monroe latina per la sua bellezza inebriante e la prorompente sensualità. Conquistò la fama proprio con la straordinaria interpretazione di Doña Bárbara, la crudele divoratrice di uomini che ha turbato generazioni di messicani con la magia del suo sguardo.

 

8 e 9 febbraio, ore 21.00

Ay Jalisco no te rajes

di José Rodríguez. Con Jorge Negrete, Gloria Marín. 1941 (120')

v. o. con sottotitoli in italiano

Capolavoro di grande successo del genere popolare nazionale per eccellenza, la commedia ranchera, una sorta di western avventuroso, trapiantato nel clima e nell’identità culturale del paese, tra sparatorie e inserti canori.

 

10 e 11 febbraio, ore 21.00

Distinto amanecer

di Julio Bracho. Con Andrea Palma, Pedro Armendáriz. 1943 (108')

v. o. con sottotitoli in italiano

Il ritmo e la tensione del noir al servizio di tematiche di attualità, come la corruzione politica e le lotte sindacali, fanno di questa pellicola una delle migliori del periodo, lontana dall’innocente folklore delle ambientazioni rurali, svela l’altra faccia del paese: la mostruosa evoluzione della metropoli con i suoi ambienti sordidi.

 

12 e 13 febbraio, ore 21.00

Campeón sin corona

di Alejandro Galindo. Con David Silva, Amanda del Llano. 1945 (100’)

v. o. con sottotitoli in italiano

Punto di riferimento obbligato per conoscere il cinema classico messicano, di cui rappresenta uno dei momenti più alti, costruisce il migliore ritratto della realtà messicana del ventesimo secolo, attraverso la storia di un boxer e del suo tentativo di riscatto sociale nei bassifondi della metropoli.


Informazioni:

Palazzo delle Esposizioni – Sala Cinema

scalinata di via Milano 9 A, Roma

www.palazzoesposizioni.it

INGRESSO LIBERO SINO A ESAURIMENTO POSTI

Possibilità di prenotare riservata ai soli possessori della membership card



 
 
 
 
 
 
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