feed rss facebook twitter youtube
 

libera critica cinematografica

 
 
 
 
roll
drag
Locandina
 
 
 
locandina
 
 
 
 
 
 
 
 
roll
drag
Consigli
 
 
 
 
 
roll
drag
Ultimi Upload
 
Editoriali
 
Vignette
 
Schede
 
 
 
Scheda 1
Need for Speed
  • di Scott Waugh
  • dal 13 03 2014
  • genere Azione
  • tipo Road Movie
 
 
 
 
 
Recensioni
 
 
 
Recensione 1
A Royal Weekend
  • di Roger Michell
  • dal 10 01 2013
  • genere Commedia
  • tipo Storico
  • Roberta Folatti
 
votovotovotovoto
 
 
 
 
 
Speciali
 
31 05 2012
 
 
 
 
 
Rubriche
 
01 04 2012
 
 
Rubrica 1
Premi Oscar, All'Accademy l'inglese non va più di moda
  • tipo Fuori sincrono
  • Keivan Karimi
 
 
 
 
Cloache
 
 
 
Recensione Nella Cloaca
Cosmopolis
  • Sciacquone E se invece che i capelli la tagliassimo corta?
  •  
  • Antinoo
 
 
 
 
Ring
 
 
 
Recensione Sul Ring
A Dangerous Method
  • Contro Il pessimo metodo
  •  
  • A favore La violenza della psicoanalisi
  • Sara Troilo Vs. Keivan Karimi
 
 
 
 
News
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
roll
Info
 

News

del 06 04 2007

 
 
 
 
 
 
 
 
 
roll
drag
News

SIEFF in tour 2007

Riceviamo e pubblichiamo:

Regione Autonoma della Sardegna

Istituto Superiore

Regionale Etnografico

SIEFF in tour 2007

Sardinia International Ethnographic Film Festival

L'Istituto Superiore Regionale Etnografico della Sardegna, accogliendo l'invito da più parti rivolto, ha deciso di presentare in alcune delle principali città dell'Isola, con un vero e proprio festival itinerante, i film premiati nel corso della XIII Rassegna Internazionale del Film Etnografico tenutasi nel 2006. In questo modo l'Istituto ritiene di assolvere in maniera più piena al suo ruolo di promozione dell'antropologia visuale quale strumento essenziale per lo studio, la ricerca e il dialogo con le culture di tutto il mondo.

Il programma della manifestazione, denominata "SIEFF in tour 2007", prevede come prima data Alghero, sabato 14 aprile, alle ore 17, presso la sala "Manno" in via Marconi, 10.

A seguire sono previste le seguenti tappe: Olbia, venerdì  20 aprile, alle ore 16, nell' auditorium dell'Istituto Tecnico "Attilio Deffenu in via Vicenza, 63; Cagliari, venerdì  4 maggio, alle ore 17,  nel salone della Società Umanitaria in viale Trieste, 126; Tortolì, sabato 5 maggio, alle ore 17, presso il cinema "Garibaldi" in  corso Umberto,59; Oristano, venerdì 11 maggio, alle ore 17, nella sala del Centro Servizi Culturali U.N.L.A. in via Carpaccio, 9; Carbonia, sabato 12 maggio, alle ore 17, nella sala "Velio Spano" in via della Vittoria, 96; Sanluri, venerdì 18 maggio, alle ore 17, nella sala del Monte Granatico in piazza Castello; Sassari, mercoledì 23 maggio, alle ore 17, presso il Teatro Ferroviario in corso Vico, 14 .

La manifestazione è  realizzata in  collaborazione con l' Amministrazione Comunale di Sanluri,

 l'Amministrazione Comunale di Sassari,  l'Amministrazione Comunale di Tortolì,  l'Associazione Argonauti di Olbia, l'Istituto Tecnico Statale Attilio Deffenu  di Olbia, la Società Umanitaria Centro Servizi Culturali di Alghero,  la Società Umanitaria Cineteca Sarda di  Cagliari, la  Società Umanitaria Centro Servizi Culturali di Carbonia e l'  U.N.L.A.  Centro Servizi Culturali di Oristano.

Questi i film in programma: 

Gosto de ti como és (I love you as you are) di Silvia Firmino,  prodotto nel 2005, che racconta la festa di Sant'Antonio nel popolare quartiere di Bica, a Lisbona, in Portogallo. Premio per il miglior film prodotto e ambientato in paesi del Mediterraneo, con la seguente motivazione  "per la brillante rappresentazione di una comunità urbana coinvolta in una festività tradizionale, rinnovando legami sociali e spirituali";

Une fanfare africaine di Hugo Zemp, un film, prodotto nel 2004, sulla fanfara che a Jacqueville, presso Abidjan, in Costa d'Avorio, accompagna tutti i momenti importanti della comunità. Premio per il film più innovativo per la capacità di far emergere "...l'interazione tra comunità ed etnografo, dando conto del processo di rinegoziazione di tratti culturali tramite un rispecchiamento nello sguardo dell'Altro."

Whose is this Song? di Adela Peeva (2003) che  narra la tragicomica ricerca della verità sull'origine di una canzone di cui tutti, nei Balcani, dicono: "E' nostra".

Premio "Grazia Deledda" per il miglior film "per aver saputo esprimere con sensibilità, attraverso la metafora di un canto, il complesso intreccio di identità culturali e nazionali sovrapposte e spesso conflittuali nell'area balcanica"

Premio per il film più innovativo, per aver saputo rendere "...la problematicità della tematica identitaria quale fenomeno di inclusione e di differenziazione, tematizzando attraverso un viaggio etnografico nozioni centrali del dibattito antropologico contemporaneo..."

Tu nos, Ephysi, protege di Marina Anedda, un film prodotto nel 2006 che racconta la festa di S.Efisio, a Cagliari, attraverso gli occhi e le parole di alcune donne dell'arciconfraternita.

Premio per il miglior film di autore sardo "per aver saputo affrontare un tema classico del film etnografico esprimendolo con intensità partecipativa e abilità comunicativa, supportata da una attenta ricerca della realtà locale e dei vissuti individuali dei partecipanti"

Taimagura Grandma di Yoshihiko Sumikawa (2005),  che descrive le opere e i giorni di un'anziana contadina nelle montagne sperdute del Giappone, documentati dagli autori del film per un periodo di 15 anni.

Premio "Grazia Deledda" per il miglior film "per l'intensità espressiva con la quale, nel corso di molti anni di riprese, è stato rappresentato, attraverso la relazione della protagonista con l'ambiente naturale e materiale, il suo mondo spirituale ed emotivo"

rinnovando legami sociali e spirituali.

L'ingresso in tutte le sedi è gratuito

                                    

La Rassegna                                                       

La Rassegna dell'Istituto Superiore Regionale Etnografico della Sardegna (ISRE) si tiene a Nuoro

ogni due anni e rappresenta una delle rare occasioni in Italia nelle quali sia possibile assistere

alle più significative produzioni internazionali del cinema etnografico.

Dalla scorsa edizione la manifestazione, assunta la denominazione di SIEFF - Sardinia International

Ethnographic Film Festival- ha abbandonato la sua tradizionale caratterizzazione monotematica e

ha incentrato il suo programma su una selezione di film non anteriori al 2003 guidati da una prospettiva etnoantropologica e attenti all'introduzione di elementi di innovazione nella struttura narrativa.

 La tredicesima edizione si è svolta dal 18 al 24 settembre 2006 e ha presentato un programma costituito da film giunti dalle più diverse parti del mondo che sono stati selezionati da un Comitato composto da Elaine Charnov (Margaret Mead Video and Film Festival, New York), David MacDougall (Centre for Cross-Cultural Research, Australian National University, Canberra), Marc Henri Piault (Ecole des Hautes Études en Sciences Sociales, Paris) e Paolo Piquereddu (Direttore Generale dell'ISRE, Nuoro).

 Una Giuria internazionale composta da Rolf Husmann (Presidente della Commission on Visual Anthropology (CVA), Università di Gottinga e Heidelberg), Judith MaCDougall (Centre for Cross-Cultural Research, Australian National University, Canberra), Antonio Marazzi (Università degli studi di Padova), Patrícia Monte-Mór (Università Statale di Rio De Janeiro, UERJ), Yasuhiro Omori (National Museum of Ethnology, National Institutes for the Humanities, Osaka) e Keyan Tomaselli (University of KwaZulu-Natal, Durban), ha attribuito il premio "Grazia Deledda" per il miglior film ( 10.350 Euro) , ex-aequo, a Taimagura Baachan, di Yoshihiko Sumikawa (Giappone), ed a Whose is this song?, di Adela Peeva (Bulgaria);  il premio per il miglior film prodotto e ambientato in paesi del Mediterraneo (6.200 Euro) a Gosto de ti como es, di Silvia Firmino (Portogallo); e il premio per il miglior film di autore sardo (6.200 Euro) a Tu Nos, Ephysi, Protege, di Marina Anedda.

 Una giuria speciale, composta da studenti e dottorandi dei corsi di laurea nelle discipline demo-etno-antropologiche delle Università della Sardegna, ha assegnato il premio per il film più innovativo (6.200 Euro), ex-aequo, a Une Fanfare Africane di Hugo Zemp (Francia- Costa d'avorio) e Whose is this song di Adela Peeva (Bulgaria).

 
 
 
 
 
 
roll
drag
Commenti
 

I lettori hanno scritto 0 commenti

 
 
 
 
 
 
Partecipa 
 

Cosa aspetti a diventare un utente registrato?

Queste funzioni sono abilitate soltanto per gli utenti registrati. Si possono votare i film ed esprimere opinioni su registi, attori o su qualunque altro aspetto riguardante le pellicole, si può commentare quanto scritto nelle recensioni e negli articoli e concordare o dissentire. Gli utenti registrati hanno inoltre accesso a molte altre funzioni personalizzate sul sito. Basta un minuto, registrati e fai sentire la tua voce.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
help
Pubblicità
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Ti piace anche la musica ? Countdown refresh: 0 sec.