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libera critica cinematografica

 
 
 
 
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Voti

Il voto del redattore

  • voto
  • 3/5
  • valutazione
  • Inquietante favola visionaria nelle mani di una promettente ma inesperta regista
  •  
 
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Il voto dei lettori

  • voto medio
  • 1.6/5
  • numero votanti
  • Questo film è stato votato da 62 lettori
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Info

Ingannevole è il cuore più di ogni cosa

di Asia Argento

 
    Dati
  • Titolo originale: The heart is deceitful above all things
  • Soggetto: J.T. Leroy
  • Sceneggiatura: Asia Argento, Alessandro Magania
  • Genere: Drammatico - Psicologico
  • Durata: 1h 37min
     
  • Nazionalità: USA, Francia, Giappone, Gran Bretagna
  • Anno: 2005
  • Produzione: Muse production, Minerva, altri
  • Distribuzione: Minerva
  • Data di uscita: 00 00 0000
 
 
 
 
 
 
 
 
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Recensione

Asia va in America

di Eduard Le Fou

Asia Argento è la regista di nazionalità italiana meno italiana in circolazione. Questo per molti potrebbe essere un motivo più che sufficiente per andare a vedere questo suo nuovo film. Tratto dal best seller autobiografico di J.T. Leroy, Ingannevole è il cuore più di ogni cosa è infatti un lavoro che di italiano ha ben poco, e che anzi possiede tutti i pregi - e i difetti - di una classica pellicola di produzione indipendente americana.
Un frutto, interessante ma ancora artisticamente acerbo, delle frequentazioni umane e professionali di un'attrice-regista italiana che negli ultimi anni ha però maturato le sue capacità e s'è fatta una discreta reputazione soprattutto oltreoceano. Lo stanno a dimostrare anche i numerosi cameo delle più disparate stelle americane con cui ci si imbatte in questo film: da Peter Fonda a Marylin Manson, da Winona Ryder a Michael Pitt e Kip Pardue.
Unica special guest italiana: Ornella Muti, nella parte, piuttosto marginale, poco credibile e troppo amichevole, della nonna. Molto bravi invece i gemelli Dylan Sprouse e Cole Sprouse, e il tenero Jimmy Bennet, che interpretano il protagonista a 11 e 7 anni. Una Asia Argento insomma tanto "americana" da aver denunciato di recente come in Italia un personaggio discusso e fuori dagli schemi come lei non riesca più a trovare lavoro, e di essere stata di fatto emarginata negli ultimi anni dall'ambiente cinematografico ufficiale italiano. Anni questi in cui Asia Argento è anche diventata madre. E quella della denuncia dei soprusi sui fanciulli è stata, a suo dire, una delle motivazioni che l'hanno spinta a girare questo film, storia di un'infanzia violata e selvaggia.
Infanzia realmente vissuta dallo scrittore J.T. Leroy, alias Jeremiah, figlio della ribelle Sarah, impulsiva e tossica ragazza madre che si prostituisce ai camionisti e che, raggiunta la maggiore età, riesce incredibilmente a ottenere l'affidamento del suo piccolo, fino ai sette anni allevato amorevolmente da una famiglia adottiva.
Si assiste di qui in poi agli inconcepibili maltrattamenti fisici e soprattutto emotivi che Jeremiah è costretto a subire prima a sette anni e poi a undici, dopo che il piccolo era stato dato in custodia per alcuni anni ai nonni di lei, bigotti e intransigenti predicatori dell'ortodossia cattolica nel Tennessee, che ci fanno intuire il perché Sarah possa essere diventata quel relitto umano che è. Ingannevole è il cuore più di ogni cosa è un road movie nel cuore malato degli Stati Uniti e nella follia di Sarah, raccontato a strappi, senza una continuità temporale ed emotiva, con continui innesti di deliranti scene surrealiste che da un lato descrivono gli effetti dell'abuso di droghe e alcol, sia della madre che di suo figlio, e dall'altro la necessità deviante e schizofrenica dei due di crearsi un mondo parallelo a quello di insostenibile grettezza che i due sono costretti a vivere quotidianamente. Ma il film è anche un viaggio nel cuore di Jeremiah, bambino costretto a crescere alla svelta, costretto a confrontarsi con l'incapacità della madre di esprimergli positivamente il suo affetto; con i compagni di lei, sequela di tossici, scrocconi e flippati di ogni genere; e con la nera povertà dei tanti emarginati che rappresentano la metà oscura del paese più ricco e potente del mondo.
Asia Argento ha il merito di riprodurre in immagini quel mondo violento e allo stesso tempo incantato descritto dalla penna di J.T. Leroy, un mondo che il piccolo Jeremiah è costretto a inventarsi per giustificare il suo naturale bisogno d'affetto, che viene sistematicamente negato o soddisfatto in maniera malata, sottoforma di abusi sessuali e tanto sadismo. Questo allucinato e allucinante rapporto d'amore e odio tra madre e figlio è il vero epicentro di questo film, la cui sceneggiatura infatti pesca anche dal primo romanzo di Leroy, Sarah, più basato sulla descrizione di questa assurda figura materna. Un rapporto che è tanto duro, da non dover essere raccontato con i toni della denuncia, toni che la Argento ha il merito di non utilizzare. E' una sorta di Pinocchio al contrario, sulle cui disavventure incombe una Fata Turchina tossica e delirante. Una favola visionaria il cui potenziale avrebbe potuto essere adatto anche ad un grande autore, ad esempio, come David Lynch, ma che Asia Argento non spreca, e tratta con la cura e la sapienza di una giovane, promettente ma inesperta regista che deve ancora maturare una propria visione del cinema.
 
 
 
 
 
 
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Commenti
 

I lettori hanno scritto 27 commenti

 
 
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Tino
  • commento Il film non l'ho visto (vade retro Asia...) ma ho notato che è già uscita la versione noleggio. Mega flop?
 
 
 
 
 
utente
fabio78
  • commento il film è senza stile e inutile almeno quanto il libro,cmq va apprezzato il coraggio di Asia ke nn si è fatta inglobare dal genere Film tv ke ormai regna in Italia
 
 
 
 
 
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VaMpIrE
  • commento W Marilyn Manson!!!!!!!!
 
 
 
 
 
utente
Tino
  • commento Ok, ora l'ho visto. La storia non può che colpire: tutti i soprusi subiti dal piccolo Leroy sono un vero e proprio pugno nello stomaco. Il film, invece, mi è sembrato piuttosto scadente. Mi allineo...
 
 
 
 
 
utente
Tino
  • commento ai giudizi espressi finora. (nota polemica: ma ad Asia Argento non è venuto il sospetto che a tenerla lontana dal cinema non sia il suo essere "personaggio scomodo" ma la sua incapacità come attrice?)
 
 
 
 
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